Come essere un blogger professionista?
Post di : technotizienews.it
Molte volte vengo confrontato ad altri bloggers e webmaster che incontrano, relative, difficoltà nel chiudere affari di pubblicità nel proprio blog, nell’attrarre più traffico e nel guadagnare una qualche credibilità proveniente dalla massa.
Normalmente, quando si inizia un blog, diventa molto complicato assicurare, che siete qualcuno che si dedica e lavoratore, e che mostrerete valore a chi punterà su di voi. Nella realtà tutti lavorano con i numeri ed i risultati, per questo i primi 3 mesi sono completamente e sempre da dimenticare, in termini di vendita di pubblicità diretta. Potrete usare Adsense, ma non vi suggerisco di tentare la vendita diretta, perchè il processo potrebbe risultare penoso e demotivante per voi stessi.
Quanto gli altri vogliono vedere sono i “dati”. Se durante i primi 3 mesi, siete stati capaci di mantenere una postura attiva ed una dedizione senza misura, allora la questione cambia. Gli altri cominceranno a credere nelle vostre competenze e valori, e probabilmente, potrebbe essere possibile fare un salto avanti.
La grande chiave per il processo di credibilità si chiama consistenza. I bloggers meno credibili generalmente presentano comportamenti irregolari, restano qualche giorno senza scrivere contenuti, o finiscono con il desistere dal progetto. Da qui, a volte, diventa complicato trovare inserzionisti, o semplicemente fargli comprendere che siete un professionista o che, per lo meno, lavorate come tale.
I colleghi di Technorati ci rifersicono che circa il 50% dei blog creati tutti i giorni, mai superano i 3 mesi di vita, il che francamente è poco. Ed è proprio a causadi questi dati statistici che, i primi mesi di vita di un blogger, sono un test della propria dedizione ed alla propria implementazione nel mercato. Se vi presentate come professionisti credibili, le possibilità e porte inizieranno, naturalmente, ad aprirsi.
Tuttavia, esiste una serie di punti che, per quanto mi riguarda, generano alcune controversie e che sono, a mio vedere, segnali di poca professionalità. Ciò è meramente una mia opinione personale, esistono sempre delle eccezioni. Andiamo ad analizzare.
Il problema dell’essere poco professionali
Quando si tratta di professionalità e credibilità, saltano sempre agli occhi alcuni fattori che per quanto mi riguarda sono la chiave di tutto questo processo. Piccoli particolari che marcano la differenza tra i grandi bloggers e i blog di media statura.
I domini .blogger e .wordpress
Obbligatoriamente torniamo a scrivere della stessa cosa. Oggi sono pochi i grandi ProBloggers che così sono diventati restando in subdomini .blogger o .wordpress. Normalmente un subdominio di questo tipo è sempre associato a qualcosa di casereccio e meno professionale, per questo se volete diventare un ProBlogger, la migliore cosa è quella di migrare verso un domino proprio.
Il problema che sussiste in queste piattaforme, è che di fatto esistono pochi professionisti che vi lavorano come, per esempio, il famoso Lorelle, esistono però migliaia di utenti che creano un blog in 5 minuti e finiscono con il desistere soltanto dopo 5 giorni.
Se volete fare la differenza, investite in un hosting e dominio propri. E’ il minimo che possiate fare.
Quintali di pubblicità (banner farms)
E’ comune oggi, entrare in blog che sono autentici contenitori di pubblictà. Adsense è presente dappertutto insieme ad innumerevoli sistemi di affiliazione, banners, pulsanti luminosi e chi più ne ha più ne metta. Questa è un’altra tecnica di blogging errata e che dimostra mancanza di professionismo. Un ProBlogger non ha bisogno di avere un blog minato di pubblicità per riuscire ad ottenere molti inserzionisti e molto denaro. Questa strategia dimostra una qualche disperazione per il denaro, che generlamente è associata all’insuccesso.
Questo senza parlare, che i blog pieni di pubblcità lasciano intendere che il blogger è più interessato al denaro piuttosto che al creare contenuti di qualità.
Qualità della scrittura e feedback
L’ortografia è chiamata nuovamente in azione in questo paragrafo. Scrivere con poca qualità, con diversi errori ortografici, non giustificare il testo, o semplicemente non presentare allegria in quanto fate, è mezzo cammino percorso per allontanare potenziali inserzionisti e lettori. Il professionismo dice che è importante scrivere con qualità ed in un italiano leggibile, che è ugualmente corretto rileggere i propri articoli una o due volte prima di pubblicarli. Approfittate anche per “ascoltare” il feedback dei vostri lettori se volete creare qualcosa di qualità per loro stessi. Indipendentemente da tutto, sono loro che comandano.
Continua la lettura: technotizienews.it

Non sei il solo a pensarla così!
…guarda che così non sali nella scala del pagerank!
1° avviso!
Inteso?
La cosa migliore in questi casi è quella di postare un riassunto del post, rimandando per la lettura al post originale. In questo modo ottieni la stessa visibilità ed il trackback di ritorno verso l’autore può diventare fonte di altro traffico!
Spero non ti sia offeso!
Alla prossima!
Ciao valerio, scusa se ho spudoratamente preso il tuo articolo, ma era veramente bello! Comunque come hai visto il link ad inizio pagina rimanda subito al tuo sito!
grazie della visita
Provvedo alle modifiche richieste
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